PAOLO SANNA, MATTIA CILIA E LUIS HIDALGO CI RACCONTANO COM’È NATA LA DRINK LIST PER ACCENDERE LA TUA SERATA.

Le creazioni di Paolo Sanna sono ispirate alla musica, Mattia Cilia si è tuffato in un mondo d’aromi per tornare indietro nel tempo con i suoi Coketails mentre Luis Hidalgo ha messo nello shaker il suo personale concetto di bellezza. Così sono nati i diversi Coketails, sia alcolici che non, tutti pensati per accendere le tue serate e i tuoi aperitivi.

 

 

 

La musica by Paolo Sanna 

Mi chiedono spesso cosa c’è dietro a un cocktail, la risposta più semplice è, ovviamente, l’ispirazione. Quindi la domanda corretta da fare sarebbe “che cosa ti ispira nella preparazione di un cocktail?”. Ecco, io sono un tipo molto loquace, mi piacciono i suoni, i rumori. Mi spiego: mi piace ascoltare le storie delle persone che conosco; io ascolto, noi parliamo e la conversazione diventa musica.  Ecco, è questo lo scambio che mi arricchisce, il mio bagaglio di ispirazione. Un altro dettaglio che mi guida nella creazione è il suono che fanno gli ingredienti quando li preparo. Una scala musicale le cui note sono i suoni della mixability. In questo senso Coca-Cola è perfetta… è frizzante e ha un suono inconfondibile. Siccome non sono un compositore, per creare una musica io faccio cocktail. C’è un luogo comune che dice che la musica ci fa sentire vivi… per me è vero ed ecco perché consiglio sempre di gustare un cocktail ascoltando una buona musica. 

Certo, il concetto di “buono” è soggettivo e allora – in caso di indecisione – un mix può aiutare.

 

Gli aromi by Mattia Cilia


Io sono siciliano, un isolano. Ma sulla mia isola c’è tutto, compresa la tendenza dell’aperitivo. Sono orgoglioso di essere uno dei pionieri dell’aperitivo in Sicilia. Senza il contributo della mia terra, forse, non sarei riuscito a fare quel che ho fatto. Mi spiego: la Sicilia è piena di odori e di profumi, il mare, il sole, gli agrumi, i fichi, le spezie, le mandorle, lo zenzero…  ecco è una tale ricchezza di dettagli che è impossibile stare fermi senza fare niente. Io sono un barman e quindi ho cercato di trasformare questa meraviglia in qualcosa di altrettanto ricco dal punto di vista sensoriale. Per non parlare della tradizione, della storia da cui non possiamo prescindere, ma io sono giovane e quindi non posso che dare il mio contributo in chiave contemporanea. Da questo punto di vista, Coca-Cola è una bella sfida, non è semplice, ma è l’attualità. Aver creato questi Coketails mi fa sentire un barman contemporaneo e calato nella realtà in cui viviamo. In fondo il bello del mio mestiere è cogliere le sfide dell’attualità e trasformarle in opportunità, come un dettaglio sensoriale prezioso.

 

I colori  by Luis Hidalgo

 

Sono un tipo che si lascia influenzare dal piacere estetico, mi piacciono le opere d’arte, mi piace la meraviglia della natura, mi piacciono i paesaggi… insomma, mi piace la bellezza. 

I primi cocktail nascono in un momento fortemente influenzato dai movimenti artistici e in cui l’arte visiva coinvolgeva tutto, anche la parola, per esempio, valeva di più per il suo senso estetico che per il suo significato. Ecco, diciamo che per me un cocktail deve essere anche un piacere per la vista, non solo il dressing o il perfect serve, ma anche il momento della creazione diventa un momento estetico, pensate a quanti colori contribuiscono a creare un cocktail, pensate alla bellezza degli ingredienti, sia quelli naturali, sia i prodotti. Certe bottiglie sono iconiche ed eleganti, è un piacere usarle. Ecco io credo che in questo periodo la cultura dei cocktail stia tornando alle sue origini, nel senso che, sempre di più, sta nascendo una vera e propria “cultura” dell’aperitivo. Godiamoci lo spettacolo.